Comunicare con i cavalli

Negli ultimi 20 anni gli studi e l’esperienza su come riavvicinare al genere umano l’anima ancestrale dei nostri cavalli, ferita da secoli in cui li abbiamo solamente mangiati e sfruttati, ha fatto passi da gigante, con diverse scuole di pensiero e diversi metodi tutti rigorosamente basati sulla conoscenza profonda delle loro caratteristiche etologiche, sull’instaurare una comunicazione a due vie e, soprattutto, sulla più assoluta assenza di violenza.

Cavalli a Roma 2017 propone, all’interno del padiglione 6, un’area completamente dedicata all’Horsemanship con tre diverse “scuole” che terranno clinic e dimostrazioni dei propri sistemi: dimostrazioni che a volte sono veri e propri mini spettacoli equestri per le splendide cose che questi addestratori riescono a ottenere dai propri compagni interagendo con loro senza ombra di costrizione.

 

Parelli Italia sarà presente con uno dei suoi istruttori più in vista, Franco Giani, che regalerà al pubblico le sue celebri dimostrazioni con cinque cavalli in libertà, oltre a tenere, insieme ad altri colleghi, clinic sul metodo (uno dei primi ad essere codificato e importato in tutto il mondo dall’horseman statunitense Pat Parelli), sul linguaggio dei cavalli, su “Horsenality” (il carattere dei cavalli) e sui 4 savvy (le aree di comunicazione con il cavallo che sono un po’ i pilastri di questo sistema). Giani e compagni saranno protagonisti anche presso lo stand del centro ippico Bluemoon con mini corsi sulla doma del puledro, e presenteranno anche delle selle appositamente studiate per quell’altro grande equide che è il mulo.

Per la prima volta presente a Cavalli a Roma è Equi Caere, che definisce le proprie attività “Horsemanship ed equitazione a 360 gradi”. Gli allievi vengono formati con un occhio particolare all’alimentazione e alla podologia, e i cavalli del centro sono gestiti in branco, in un unico pascolo della grandezza di circa 4 ettari e non utilizzano ferri. Gli istruttori e i soci più attivi seguono il metodo Mattalia Horsemanship, un programma mirato allo studio sperimentale della cosiddetta CNV (comunicazione non verbale), nel rispetto del cavallo e dei principi che ne regolano la società: le varie forme di comunicazione vengono utilizzate “dal punto di vista del cavallo”, cercando di ragionare e confrontarsi con lui non da tipici esseri umani, bensì da horsemen.

Luciano Mattalia, fondatore dell’MH, ha approfondito le sue conoscenze con Craig Cameron, Philippe Karl, e altri esperti del mondo equestre, e propone l’applicazione delle tecniche di CNV a qualsiasi situazione in ambito equestre: dall’approccio del puledro alla sella e al cavaliere, alla conduzione da terra, al montare, alle specialità sportive fino al lavoro con i cavalli in libertà e alla risoluzione di vari problemi comportamentali.

 

Ospite affezionato di Cavalli a Roma è poi Marco Vignali di Scuola Italiana di Horseman (SIH), che quest’anno partecipa alla fiera insieme al giovanissimo figlio Luca con un programma di clinic sulla comunicazione lavorando da terra e dalla sella, e con dimostrazioni del programma SIH. In particolare, un ampio spazio sarà dedicato ai bambini con il dipartimento SIH “Baby Horseman”: i piccoli visitatori saranno invitati all’interno del campo di lavoro e inizieranno a comprendere il linguaggio dei cavalli e dei pony letteralmente “giocando” con loro; un contributo che Vignali fornirà in fiera anche all’interno del progetto Villaggio Scuola.

La SIH, il cui motto è “Il Rispetto prima di tutto”, insegna a comunicare con i cavalli e, attraverso questo fondamentale concetto, ad acquisire le sette qualità di un vero horseman: rispetto, fiducia, pazienza, sensibilità, determinazione, tempismo e umiltà.